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24/01/2015 | 09:45

Con deliberazione regionale e della Asl di Lecce, per una 'riorganizzazione della rete consultoriale', dal primo Febbraio sarà dismesso il centro prelievi di Collepasso. Il sindaco Menozzi e Luigi Mazzei chiedono subito 'un passo indietro'.


immagine di repertorio (tratta da www.salutebuy.com)


Collepasso. Ancora nell’occhio del ciclone la sanità pugliese e, in questo caso, salentina. Dello scorso 20 gennaio è infatti una nota del Direttore del Distretto Sanitario di Casarano, Aldo Schiavano, che informava il sindaco di Collepasso, Paolo Menozzi, circa la chiusura del Consultorio del medesimo Comune salentino partendo dall’1 Febbraio 2015. Ciò implicherebbe, purtroppo, la dismissione del Centro prelievi riferente al Presidio Sanitario Territoriale per “riorganizzazione delle rete consultoriale”. E le attività ‘tagliate’ farebbero capo al Consultorio familiare di Parabita. Decisione che prende il via successivamente alla deliberazione della Giunta Regionale n. 405 del 17.03.2009 3  e con delibera della ASL di Lecce n. 1943 del 11.11.2014.

Chi non vuole affatto subire tale stravolgimento operativo è proprio il primo cittadino di Collepasso, che non perde tempo e invia una lettera direttamente in via Capruzzi, chiedendo: “Al Presidente della Giunta Regionale e all’assessore alle Politiche della Salute di intervenire con urgenza presso la dirigenza dell’Asl di Lecce affinché non venga dato seguito alla comunicazione  del dirigente del Distretto Sanitario di Casarano, in quanto con questo provvedimento  Collepasso  risulta ulteriormente e scandalosamente penalizzata  con  la chiusura del Consultorio  e del Centro prelievi”.

Alla base di tale richiesta ci sono anche delle motivazioni da considerare assolutamente, elencate peraltro nella lettera. Anzitutto, i locali sede del Consultorio e del Centro prelievi sono stati gratuitamente messi a disposizione dal Comune, pertanto i costi della manutenzione della struttura gravano esclusivamente sul bilancio comunale. Non solo. Il Comune ha pure messo a disposizione un addetto – a proprie spese – perché recapitasse al laboratorio analisi dell’Ospedale di Casarano, ritirando poi i referti da consegnare ai cittadini.

La limitazione dell’utenza, così come riferito nella comunicazione del dott. Aldo Schiavanoprecisa il sindaco Menozziè dovuta alla limitazione del servizio a pochi giorni della settimana; accentrando i servizi presso altre strutture, sia pure nei comuni limitrofi, si reca grave disagio ai cittadini e in particolar modo a tutta una fascia di popolazione anziana di Collepasso, oltre che sotto l’aspetto economico anche e soprattutto per colpa delle lunghe liste di attesa”.

 “Una scelta incomprensibile – sostiene invece il consigliere regionale salentino di Forza Italia, Luigi Mazzeidal momento che i locali in cui è ubicato il centro erano stati messi gratuitamente a disposizione dal Comune ed sempre l’amministrazione locale pagava a sue spese un addetto per il trasporto dei prelievi all’Ospedale di Casarano per le analisi. In più, il sindaco aveva fatto richiesta di ampliamento del servizio perché non copriva tutti i giorni lavorativi. Ed è questa la ragione, come confermato dal direttore di Distretto Sanitario di Casarano, che limitava la domanda da parte dei cittadini. Pertanto, chiedo che la Giunta intervenga presso la direzione dell’Asl di Lecce, affinché non solo si faccia un passo indietro sulla chiusura, ma venga ampliato il servizio nel Comune di Collepasso”.

Sarebbe il momentoconcludeche questa sinistra cominciasse a risparmiare sugli sperperi vergognosi, come il disinfettante da 50 euro pagato 1.600 euro, e sugli appalti errati, come le due gare per lo stesso servizio di vestiario del 118, piuttosto che continuare a tagliare i servizi".




Autore: A cura della Redazione

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