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22/05/2017 | 19:02

Con una delibera votata all'unanimità, il comune di Collepasso ha deciso di dedicare a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino la sala consiliare. Una decisione che arriva nel 25esimo anniversario dalle stragi di Capaci e via D'Amelio.


Giovanni Falcone e Paolo Borsellino


Collepasso. Sono passati esattamente venticinque anni da quel 1992, passato alla storia come «anno delle stragi», come anno dell’attacco di «cosa nostra» allo Stato. Il 23 maggio, sull'autostrada che dall'aeroporto Punta Raisi porta a Palermo, a pochi passi dallo svincolo per Capaci, 500 chili di tritolo fecero saltare in aria le auto blindate su cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.
 
Il magistrato fu portato in condizioni disperate all'ospedale di Palermo dove muore tra le braccia di Paolo Borsellino. «Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me» avrebbe confidato Borsellino. Così fu, cinquantasette giorni dopo. Il 19 luglio, al civico 19 di via D'Amelio, una Fiat 126 trasformata in 'bomba' uccide il giudice, mentre suonava al citofono della mamma. Sapeva di dover morire Borsellino, per questo si 'attardava' sempre per evitare di coinvolgere la scorta. Quel giorno non servì, in cinque persero la vita: Agostino Catalano, Walter Cusina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio, il cui corpo è stato trovato nel giardino di un appartamento al piano terreno dell'edificio) e Claudio Traina. 
  
I due magistrati che hanno pagato con la loro vita la lotta alla mafia sono diventati il simbolo della legalità e della giustizia, per questo nel 25° anniversario della loro morte, il Comune di Collepasso ha deciso, con una delibera votata all’unanimità di dedicare la Sala Consiliare a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che porterà il loro nome fin da subito.
  
Nella ricorrenza del 25° anniversario della morte, insomma, l’amministrazione guidata dal Sindaco, Paolo Menozzi ha ritenuto di rendere onore a Falcone e Borsellino «intitolando ai due magistrati un luogo di rappresentanza istituzionale, per rendere sempre vivo  il loro insegnamento, tenere alta l’attenzione sui fenomeni mafiosi,  per ricordare alle future generazioni il loro esempio di coerenza morale e istituzionale, per non dimenticare che hanno pagato con la vita il perseguimento della legalità e della giustizia»




Autore: A cura della Redazione

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